La tua dieta per intolleranza al lattosio

Mai più lattosio? È davvero possibile? Che cosa si può mangiare, allora?

 

In caso di diagnosi di intolleranza al lattosio, un cambiamento nella dieta è certamente importante, ma non è così drammatico come probabilmente te lo immagini. Ecco alcuni suggerimenti sulla tua dieta quotidiana per intolleranza al lattosio.

1. Con poco lattosio o senza lattosio? Diventa il tuo esperto nutrizionista

L’importante è seguire una dieta il più possibile povera di lattosio o senza lattosio. impossibile nella nostra società? Non ti preoccupare – è vero che il lattosio è contenuto in molti prodotti, ma col tempo ti accorgerai che ci sono anche tante alternative senza lattosio. E ci sono pure numerose ricette senza lattosio su vari siti web, blog e nei libri di cucina. Non devi quindi rinunciare al buon cibo.

A proposito: ogni persona con intolleranza al lattosio ha un proprio limite di tolleranza individuale per il lattosio. Alcuni proprio non lo tollerano, altri invece tollerano solo piccole quantità. Di sicuro scoprirai presto quanto lattosio tolleri o da che prodotti ti dovresti tenere lontano.

2. Integratori di lattasi: la piccola salvezza quotidiana

Considera il seguente scenario: sei al ristorante con il tuo partner commerciale e nel menù non c’è nessuna traccia di piatti senza lattosio. Oppure: tua madre ti ha preparato per il compleanno una deliziosa torta al cioccolato e la vorresti rimproverare, tuo malgrado. Per quei momenti – che sono innumerevoli nella vita di tutti i giorni – sono d’aiuto gli integratori di lattasi. Essi contengono l’enzima lattasi, proprio del nostro corpo, e sostengono in questo modo la digestione del lattosio, riducendo fortemente il tuo stress quotidiano. Così, ti salva dagli scenari di cui sopra.

3. Prodotti “senza lattosio”: non sempre l’alternativa migliore

Sembra allettante: al supermercato ci sono tutti i prodotti lattiero-caseari anche nella loro versione senza lattosio. Effettivamente, la scelta di prodotti con l’etichetta “senza lattosio” aumenta costantemente. E questo ha certamente i suoi vantaggi. Tuttavia, dovresti considerare quanto segue: ci sono alimenti etichettati “senza lattosio”, che anche senza etichetta sono quasi privi di lattosio. Burro, per esempio, o formaggi a pasta dura stagionati. Un’etichetta “senza lattosio” spesso li rende solamente inutilmente costosi e ha piuttosto lo scopo di aumentare il fatturato dell’industria alimentare.

4. Dieta per intolleranza secondaria al lattosio

In caso di intolleranza secondaria al lattosio, bisogna innanzitutto trattare la malattia innescante (ad esempio la malattia di Crohn, la sindrome dell’intestino irritabile). Nel frattempo, dovresti seguire una dieta senza lattosio, che protegga il tuo intestino. A poco a poco, puoi quindi – consultando il tuo medico – riprendere ad assumere alimenti contenenti lattosio.

5. Dieta per intolleranza al lattosio congenita

In questo caso bisogna agire rapidamente. Così, si impediscono la disidratazione e la malnutrizione del neonato. Il bambino riceve speciali alimenti senza lattosio per lattanti e, anche in seguito, deve mantenere una rigorosa dieta priva di lattosio.

6. Altri consigli utili

  • Presta attenzione ad un adeguato apporto di calcio. Normalmente, il nutriente viene assunto prevalentemente attraverso i prodotti lattiero-caseari. Molti tipi di frutta e verdura contengono calcio a sufficienza. In aggiunta, il tuo medico ti può prescrivere integratori di calcio.
  • Che ne dite di deliziose alternative senza lattosio al latte di mucca, come ad esempio il latte di soia, di mandorle o di cocco?

Alcuni alimenti contenenti lattosio vengono ben tollerati anche con in caso di intolleranza al lattosio, perché contengono spesso meno di 0,1 g di lattosio per 100 g di prodotto. Tra questi vi sono gli yogurt naturali, ma anche i formaggi a pasta dura stagionati a lungo. Anche in questo caso vale il consiglio: prova. Non tutti tollerano le stesse quantità.