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Alimenti contenenti lattosio

Il latte contiene lattosio – ciò è evidente. Ma anche le salsicce, la pizza o i farmaci? Perché? Qui scopri quali alimenti tolleri bene e quali invece no.

1. Latticini:

Il latte di mucca, di pecora o di capra contiene molto lattosio. Dovresti quindi evitare anche tutti i prodotti lattiero-caseari da esso derivanti. Il seguente elenco ti fornisce una panoramica sui prodotti lattiero-caseari contenenti lattosio.

  • Formaggio fresco
  • Fiocchi di latte
  • Formaggo fuso
  • Formaggi freschi
  • Panna per caffé / latte condensato
  • Kefir
  • Siero di latte
  • Quark
  • Crema acida
  • Panna acida
  • Crème fraîche
  • Crema dolce (panna montata)
  • Latticello
  • Yogurt (alcune varietà)
  • Cioccolato al latte
  • Gelati

2. Il caso particolare di formaggi, yogurt e burro

È molto probabile che tu tolleri bene alcuni prodotti lattiero-caseari, nonostante l’intolleranza al lattosio. Alcuni formaggi contengono, per esempio, soltanto una piccola quantità di lattosio – spesso > 0,1 g di lattosio per 100 g. Regola generale: più stagionato è il formaggio, meno lattosio contiene.

Nel caso dello yogurt, la quantità di lattosio contenuta dipende dalla sua lavorazione. Spesso, lo yogurt probiotico è ben tollerato anche con un’intolleranza al lattosio.

 

Il contenuto di lattosio del burro, pari a 0,6 g per 100 g di prodotto, è sì superiore a quello del formaggio a pasta dura, ma il consumo di burro, viste le quantità solitamente piccole spalmate sul pane, è piuttosto innocuo.

 

Di regola puoi quindi prendere i formaggi a pasta dura, lo yogurt naturale e il burro, senza dover ricorrere alle varianti senza lattosio in vendita al supermercato. Anche in questo caso vale il consiglio: prova. Non tutti tollerano allo stesso modo le medesime quantità.

3. Il lattosio e l’industria alimentare

Passiamo ora alla domanda: perché anche alimenti quali salsicce o piatti pronti contengono lattosio? La ragione è che il lattosio porta con sé molte proprietà utili per l’industria alimentare. La sostanza economica viene utilizzata come aromatizzante, per esempio nei dolci o nelle miscele per dolci. Inoltre, il lattosio fa in modo che i prodotti da forno o le salsicce mantengano la loro doratura appetitosa. Viene anche utilizzato come aromatizzante nei piatti pronti e nei surgelati. Grazie alla sua elevata capacità di ritenzione idrica, il lattosio viene spesso usato come agente legante. E, non da ultimo, il lattosio dona una maggiore consistenza ad alimenti come lo yogurt. Alimenti a ridotto tenore di grassi contengono quindi lattosio, perché in questo modo la quantità di calorie deve essere leggermente modificata.

4. Il lattosio nascosto:

Pertanto, grazie alle sue svariate caratteristiche, il lattosio viene utilizzato nell’industria alimentare e si nasconde quindi in molti prodotti. Vale sempre la pena dare un’occhiata all’elenco degli ingredienti. Fondamentalmente però, dovresti preferibilmente evitare i prodotti pronti. I piatti freschi, preparati al momento, sono comunque più buoni. Ecco una lista di alcuni prodotti contenenti lattosio:

  • Affettati / salsicce
  • Piatti pronti come la pizza surgelata, le minestre pronte ecc.
  • Pangrattato
  • Purè di patate
  • Biscotti secchi
  • Condimenti per insalata
  • Dolcificanti
  • Miscele di cereali
  • Creme spalmabili
  • Medicine / compresse (non tutte!)

5. Potrebbe interessarti anche:

  • “Può contenere tracce di latte” si legge su alcune confezioni. Per te, questa dichiarazione significa che puoi gustarti il prodotto senza esitazione. In questi prodotti, la quantità di latte è estremamente esigua ed è ben al di sotto del limite di tolleranza in caso di intolleranza al lattosio.
  • Se viene dichiarato il contenuto di carboidrati del formaggio, esso corrisponde al suo contenuto di lattosio. Se vengono dichiarati 0.0 g di carboidrati, ciò significa quindi che il formaggio è privo di lattosio. Eccezione: al formaggio grattugiato viene aggiunta della fecola di patate. Anche nel caso di formaggi senza lattosio, il contenuto di carboidrati non è quindi pari a 0 g.
  • Sebbene tutti i costituenti di un alimento debbano essere elencati, se un alimento contiene qualsiasi prodotto lattiero-caseario, una dichiarazione separata del lattosio non è più necessaria.

Nella vita quotidiana, la rinuncia ai prodotti contenenti lattosio non è sempre facile ed è anzi talvolta addirittura impossibile. Per questo, dovresti sempre avere a portata di mano un integratore di lattasi.

La tua dieta per intolleranza al lattosio

Mai più lattosio? È davvero possibile? Che cosa si può mangiare, allora?

 

In caso di diagnosi di intolleranza al lattosio, un cambiamento nella dieta è certamente importante, ma non è così drammatico come probabilmente te lo immagini. Ecco alcuni suggerimenti sulla tua dieta quotidiana per intolleranza al lattosio.

1. Con poco lattosio o senza lattosio? Diventa il tuo esperto nutrizionista

L’importante è seguire una dieta il più possibile povera di lattosio o senza lattosio. impossibile nella nostra società? Non ti preoccupare – è vero che il lattosio è contenuto in molti prodotti, ma col tempo ti accorgerai che ci sono anche tante alternative senza lattosio. E ci sono pure numerose ricette senza lattosio su vari siti web, blog e nei libri di cucina. Non devi quindi rinunciare al buon cibo.

A proposito: ogni persona con intolleranza al lattosio ha un proprio limite di tolleranza individuale per il lattosio. Alcuni proprio non lo tollerano, altri invece tollerano solo piccole quantità. Di sicuro scoprirai presto quanto lattosio tolleri o da che prodotti ti dovresti tenere lontano.

2. Integratori di lattasi: la piccola salvezza quotidiana

Considera il seguente scenario: sei al ristorante con il tuo partner commerciale e nel menù non c’è nessuna traccia di piatti senza lattosio. Oppure: tua madre ti ha preparato per il compleanno una deliziosa torta al cioccolato e la vorresti rimproverare, tuo malgrado. Per quei momenti – che sono innumerevoli nella vita di tutti i giorni – sono d’aiuto gli integratori di lattasi. Essi contengono l’enzima lattasi, proprio del nostro corpo, e sostengono in questo modo la digestione del lattosio, riducendo fortemente il tuo stress quotidiano. Così, ti salva dagli scenari di cui sopra.

3. Prodotti “senza lattosio”: non sempre l’alternativa migliore

Sembra allettante: al supermercato ci sono tutti i prodotti lattiero-caseari anche nella loro versione senza lattosio. Effettivamente, la scelta di prodotti con l’etichetta “senza lattosio” aumenta costantemente. E questo ha certamente i suoi vantaggi. Tuttavia, dovresti considerare quanto segue: ci sono alimenti etichettati “senza lattosio”, che anche senza etichetta sono quasi privi di lattosio. Burro, per esempio, o formaggi a pasta dura stagionati. Un’etichetta “senza lattosio” spesso li rende solamente inutilmente costosi e ha piuttosto lo scopo di aumentare il fatturato dell’industria alimentare.

4. Dieta per intolleranza secondaria al lattosio

In caso di intolleranza secondaria al lattosio, bisogna innanzitutto trattare la malattia innescante (ad esempio la malattia di Crohn, la sindrome dell’intestino irritabile). Nel frattempo, dovresti seguire una dieta senza lattosio, che protegga il tuo intestino. A poco a poco, puoi quindi – consultando il tuo medico – riprendere ad assumere alimenti contenenti lattosio.

5. Dieta per intolleranza al lattosio congenita

In questo caso bisogna agire rapidamente. Così, si impediscono la disidratazione e la malnutrizione del neonato. Il bambino riceve speciali alimenti senza lattosio per lattanti e, anche in seguito, deve mantenere una rigorosa dieta priva di lattosio.

6. Altri consigli utili

  • Presta attenzione ad un adeguato apporto di calcio. Normalmente, il nutriente viene assunto prevalentemente attraverso i prodotti lattiero-caseari. Molti tipi di frutta e verdura contengono calcio a sufficienza. In aggiunta, il tuo medico ti può prescrivere integratori di calcio.
  • Che ne dite di deliziose alternative senza lattosio al latte di mucca, come ad esempio il latte di soia, di mandorle o di cocco?

Alcuni alimenti contenenti lattosio vengono ben tollerati anche con in caso di intolleranza al lattosio, perché contengono spesso meno di 0,1 g di lattosio per 100 g di prodotto. Tra questi vi sono gli yogurt naturali, ma anche i formaggi a pasta dura stagionati a lungo. Anche in questo caso vale il consiglio: prova. Non tutti tollerano le stesse quantità.

Sintomi di intolleranza al lattosio

Nausea e dolori addominali? E ciò anche se hai assaggiato solamente un piccolo pezzettino di quark? Forse la tua intolleranza al lattosio è fortemente pronunciata. Altri invece tollerano una certa quantità di lattosio prima di ravvisare i disturbi. I sintomi di un’intolleranza al lattosio possono manifestarsi in misura diversa. Questo dipende dal fatto se nell’intestino viene ancora prodotta o meno la lattasi. Ed anche dalla quantità di lattosio che hai consumato. In linea di principio, i primi sintomi si verificano dopo circa 15 / 30 minuti dopo il consumo di lattosio.

  1. Le cause dei tuoi sintomi

In caso di intolleranza al lattosio, l’enzima digestivo lattasi è presente in quantità esigua, se non addirittura totalmente assente. Pertanto, il lattosio non può più essere scisso. Esso passa non digerito attraverso l’intestino tenue nell’intestino crasso. Qui, i batteri si avventano sul lattosio e innescano i processi di fermentazione, che a loro volta producono gas. Questi gas diventano evidenti attraverso uno stomaco gonfio. L’aumento della pressione nell’intestino provoca anche altri disturbi spiacevoli:

  • Dolori e crampi addominali
  • Nausea, eventualmente vomito
  • Diarrea
  • Stipsi
  • Flatulenza
  1. Altri possibili sintomi

È possibile che si manifestino dei sintomi di un’intolleranza al lattosio anche in altre parti del corpo. Non sono ancora chiari i motivi esatti di ciò. Probabilmente, durante la decomposizione batterica del lattosio nell’intestino crasso, vengono prodotti dei metaboliti tossici. Attraverso il sangue, essi raggiungono il tessuto nervoso, provocando dei disturbi. I possibili sintomi sono:

  • Cefalea
  • Vertigini
  • Schizofrenia
  • Disturbi del sonno
  • Aritmia cardiaca
  • Dolore agli arti